Stazioni meteorologiche e cambiamenti climatici: perché acquistarne una?

I repentini cambiamenti climatici sono la tematica del decennio, con molteplici programmi governativi volti a contrastarne gli effetti. Dagli improvvisi tifoni ai lunghi periodi di siccità, lo studio delle condizioni meteorologiche si è esteso un po’ a tutti, sia professionisti che meri appassionati.

Ne sanno qualcosa gli studenti delle scuole medie, spesso indaffarati nell’osservazione empirica dei dati sì da tracciare oculati grafici coi dati rilevati in una determinata zona e in un particolare lasso di tempo. Ma come si studia il clima? Semplice: attraverso le stazioni meteorologiche. Scopriamole assieme.

Stazione meteorologica: Cos’è e di cosa consta

Trattasi di un kit dotato di sensori esterni che permettono di monitorare, in tempo reale, pressione, temperatura, umidità, direzione e velocità del vento. È infatti dotata di termometro, barometro, igrometro, pluviometro, banderuola e anemometro ma in commercio sono reperibili stazioni più complesse composte da strumenti come il disdrometro, utile per identificare le precipitazioni atmosferiche, e piranometro, fondamentale per le intensità delle radiazioni solari.

Quali scegliere?

Bisogna anzitutto capire se l’uso sia professionale e o amatoriale. Nel primo caso sarà d’uopo dirigersi verso kit complessi, i cui prezzi oscillano dai cinquecento agli oltre duemila euro; nel secondo, possiamo ottenere eccellenti risultati anche con apparecchiature sotto ai duecento.

Solo il meteo? Tutt’altro!

I dati raccolti dalle stazioni meteo non servono soltanto a capire come sia meglio vestirsi per fronteggiare le intemperie ma anche, ad esempio, a teorizzare nuovi modelli matematici dell’atmosfera terrestre.

Non solo: sarà anche possibile avere un quadro statistico del riscaldamento globale nonché tenere sotto controllo i cambiamenti climatici di una determinata zona, senza dimenticare l’importantissima funzione agrometeorologica.

Agrometeorologia: di cosa di tratta?

Considerate le importantissime funzioni delle stazioni meteo sarà possibile calcolare quei parametri che favoriscono la crescita delle piante e lo sviluppo dei relativi frutti.

Alle giuste temperature del suolo infatti si può attivare la fotosintesi clorofilliana, monitorando eventuali propagazioni di malattie o di insetti e funghi che sovente danneggiano irrimediabilmente le coltivazioni. Se un tempo ci si rivolgeva agli specialisti del settore, oggi è possibile ovviare acquistando da sé una semplice stazione meteorologica.

Stazioni meteorologiche fisse o mobili? Vediamoci chiaro

La differenza è sostanziale, e non solo nel prezzo. Quelle mobili hanno il vantaggio di poter esser agilmente trasportate, e risultano particolarmente utili ad amatori e studenti alle prese coi loro rilevamenti. Le fisse, invece, hanno consistenze e durate differenti dovendo servire perlopiù sui lunghi periodi e quindi le osservazioni necessitano di estrema precisione e utilità logistica.

Come funzionano?

Se da un lato le stazioni meteo mobili sono intuitive possedendo al loro esterno tutto ciò che occorre per le indagini meteorologiche, dall’altro quelle fisse hanno funzionamenti ad hoc del tutto diversi. I sensori di umidità sono, ad esempio, posizionati a circa due metri dal suolo, mentre quelli del vento sono a ben dieci metri di altezza sì da captare tutte le variazioni.

Come deducibile, questa tipologia necessita di installazioni particolari per cui è seriamente consigliato di rivolgersi agli specialisti del settore che riusciranno, con particolare dovizia di valutazioni, a posizionare correttamente queste affascinanti apparecchiature.

Oscillazioni di risultato: una stazione meteorologica in base al luogo di osservazione

Oltre alla valutazioni meramente economiche, occorre evidenziare che, per risultati sempre più accurati, occorra tener conto del luogo ove si soglia operare.

Se ad esempio viviamo in montagna, sarà interessante volgere l’interessa verso alle apparecchiatura mobili come quella da noi consigliata, poiché è possibile spostarle facilmente da un capo all’altro delle alture. Se invece viviamo su una isola, gli specialisti del settore consigliano di rivolgersi a quelle fisse, poiché assumono priorità fattori come i movimenti dei mari e le variazioni dei venti.

Il movimento dei mari e le stazioni meteorologiche: sono davvero così importanti?

L’apriorismo è che su quasi tutte le costa si hanno due maree ogni ventiquattro ore, con relativi periodi di flusso e di riflusso. La gravitazione lunare e, in misura minore, quella solare cagionano il movimento dei mari che sono vera croce e delizia per i parametri della navigazione e dunque per le relative osservazioni meteo.

E i venti?

Anche qui urgono ulteriori considerazioni. Le onde sono prodotte in massima parte dal vento, il quale solleva l’acqua in modo più o meno forte.

Delle immense onde, talvolta alte anche oltre i quaranta metri, sono prodotte non solo da movimenti del suolo ma anche dalla forza e dalla durata dei venti.

Ecco perché l’osservazione empirica dei dati delle nostre stazioni meteorologiche diventa imprescindibile per uno studio serio e sicuro.

Occhio alle truffe

Il crescente mercato delle stazioni meteo portatili coincide anche con l’introduzione sulle piazze nostrane di apparecchiature non a norma, solitamente esportate dai Paesi esteri. Sebbene i prezzi segnatamente allettanti, non sono garantite le medesime prestazioni.

I sensori, infatti, sono davvero molto suscettibili e caratterizzano notevolmente la lievitazione del prezzo finale del bene. In soldoni, se non volete incappare in sconsolanti truffe, affidatevi sempre ai negozi specializzati.

Compendio dei consigli

Volendo così riassumere il tutto, potremmo dire che i nostri consigli per gli acquisti per una stazione meteorologica efficiente siano i seguenti:

  • 1) considerate l’uso. Professionale o amatoriale?
  • 2) Budget. Ce ne sono per tutte le tasche ma con risultati differenti;
  • 3) Valuta l’ubicazione della stazione
  • 4) Stazione meteo fissa o mobile?
  • 5) Occhio ai prodotti di bassa e spesso dubbia qualità.

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